IoT

“Internet of Things”, la nuova frontiera della conoscenza, una nuova realtà che si affianca all’uomo per migliorare la qualità della vita.

L’Internet delle Cose è una delle nuove frontiere, ormai in realtà consolidata, dell’uso della rete internet. Non più solo le persone, le imprese, le istituzioni, sono riconoscibili sulla rete Internet, ma anche le cose acquistano una loro identità digitale.

Cose, oggetti, strumenti che acquisiscono intelligenza, ovvero capacità di rilevare informazioni e di comunicarle. L’Internet delle Cose è una vera e propria Nuova Internet ed in tal senso apre prospettive un tempo inimmaginabili, in cui gli oggetti assumono un ruolo attivo grazie al fatto di essere in rete.

Una telecamera di sorveglianza non è più limitata al semplice invio di immagini, ma è nella condizione di farlo in modo intelligente; analizzando le immagini può decidere di acquisire altri parametri, per esempio la temperatura degli oggetti all’interno del campo visivo, allo scopo di individuare e segnalare situazioni di pericolo ambientale (incendi, intrusioni, etc..). In questo modo la telecamera adatta il proprio comportamento in funzione di una serie di parametri di interesse che possono evolvere dinamicamente nel corso del tempo.

Le confezioni di prodotti alimentari possono trasferire importanti informazioni sulla qualità del prodotto, sul modo in cui è stato realizzato e sui tutti coloro che hanno partecipato alla produzione e che fanno parte della filiera food. La confezione di un farmaco ci può avvertire se non lo stiamo assumendo come stabilito e ci può istruire come ovviare e ad una eventuale dimenticanza.

Per non parlare poi delle autovetture che possono dialogare costantemente tra di loro e con l’ambiente circostante facilitando la nostra guida ed aumentandone la sicurezza.

Prima di procedere ulteriormente è necessario definire cosa intendiamo per oggetto. Per “cosa” o “oggetto” si intendono numerose categorie di apparecchiature che vanno da semplici dispositivi ad impianti e sistemi, dai materiali ai macchinari ed alle attrezzature per la produzione. Il fatto che tutti questi oggetti siano o possano essere collegati in rete ci consente di creare una mappa intelligente di tutte le cose, del loro funzionamento e delle informazioni che gli “oggetti” sono in grado di rilevare e di trasmettere creando sia nuove forme di conoscenza, sia aumentando il livello e la qualità della conoscenza.

I principali ambiti di applicazione dell’Internet of Things sono rappresentati da quei contesti nei quali ci sono “cose” che possono “parlare” e generare nuove informazioni come ad esempio:

  • Casa, smart home, domotica
  • Edifici intelligenti, smart building, building automation
  • Monitoraggio in ambito industriale, Robotica, Robotica collaborativa
  • Industria automobilistica, interactive car, self driving car
  • Sanità, smart health, mondo biomedicale
  • Tutti gli ambiti della telemetria
  • Tutti gli ambiti della sorveglianza e della sicurezza
  • Smart city, smart mobility
  • Nuove forme di digital payment
  • Agricoltura, smart agrifood, precision farming, sensori di campo
  • Zootecnia, wearable per animali

Ecco un video della Intel, che spiega cos’è l’Internet delle cose

Con Internet delle cose intendiamo un insieme di tecnologie che consentono di collegare ad Internet qualunque tipo di dispositivo. Lo scopo finale è sostanzialmente quello di monitorare, controllare e trasferire informazioni per poi svolgere azioni conseguenti.

Dal frigorifero di casa, all’orologio, al semaforo, tutti possono essere considerati esempi di IoT. Fondamentale è che questi oggetti siano connessi alla rete, e che abbiano la possibilità di trasmettere e ricevere dati. In questo modo, questi oggetti diventano “intelligenti”, e possono attivarsi e disattivarsi “autonomamente” secondo le necessità riguardanti il loro impiego.

Per entrare un po’ più nel merito degli ambiti applicativi, pensiamo ad alcuni esempi che concorrono a creare una Smart City:

  • -In ambito urbano un rilevatore collocato in un tratto stradale può controllare i punti di illuminazione e segnalare se e quali lampade non sono funzionanti, ma lo stesso rilevatore può, se adeguatamente attrezzato, segnalare anche informazioni sulla qualità dell’aria, sulla presenza di persone e di eventuali problemi per la loro sicurezza.
  • -Sempre riferito all’ambito urbano ed al controllo del traffico veicolare, esistono semafori intelligenti, che abilitano l’attraversamento di un incrocio quando “vedono” che un veicolo si avvicina al semaforo, mentre lungo il percorso di intersezione non stanno transitando veicoli.
  • -Oppure pensiamo ai sistemi innovativi per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti

Questi, come numerosi altri, sono esempi di come gli oggetti prendono “vita”, e di come questi oggetti possono essere collegati tra loro e con la vita reale di tutti i giorni.

IoT vuol dire integrazione, vuol dire fornire intelligenza alle “cose” a vari livelli: all’interno di una azienda, alla nostra abitazione, al territorio dove viviamo; qual’ è l’obiettivo: rendere più efficienti e sicuri il lavoro, lo studio, la vita quotidiana, sia come singoli individui, sia come membri di una collettività.